Cavalleria Cristiana

"È autentica Cavalleria Cristiana quella dei Cavalieri Erranti, nel duplice senso di andare ed errare, simili ai saggi e giusti di Dio, i quali si ritirano di tanto in tanto nella fortezza della Tradizione Interiore per dare la scalata alle vette dello Spirito" Primo Siena
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giovedì 4 agosto 2016

Le leggi di Francia non riconoscono piú il Creatore

Francia, chiesa sgomberata da polizia

Sacerdoti trascinati di peso dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Nella Francia del sangue sparso sull’altare di Saint-Etienne-du Rouvray, a Rouen, capita anche questo.

A pochi giorni dall’efferata esecuzione di padre Jacques, sgozzato dentro la sua chiesa da due terroristi, Parigi sgombera senza troppe smancerie una trentina di persone accorse per salvare dalla demolizione la chiesa di Santa Rita, ex edificio sacro dove la pratica religiosa non è mai stata abbandonata.
A rue François Bonvin, nel 15 ° arrondissement parigino, la celebrazione della messa viene interrotta dall’irruzione degli agenti. Un gruppo di sacerdoti, spalleggiati da un drappello di fedeli, cerca di resistere senza nessun risultato se non quello di esser trascinati via come corpi morti, coi talari che sfregano sul pavimento, davanti agli occhi increduli dei presenti.

Il caso della “chiesa occupata” nasce 15 anni fa, quando Les Chapelles Catholiques et Apostoliques, associazione belga titolare dell’immobile, mette in vendita le mura. L’autorizzazione alla cessione della proprietà arriva nel 2010, anno in cui il Tar francese dà il via libera all’alienazione del locale stabilendo l’inesistenza di ostacoli di natura artistica o urbanistica.

Dopo tre anni si affaccia l’immobiliare Garibaldi che acquista lo stabile di 720 mq e, con esso, la proprietà di Santa Rita alla cifra di tre milioni di euro. Oggi la società è determinata a completare il suo progetto. Santa Rita verrà rasa al suolo e sulle sue rovine sorgerà una distesa d’asfalto destinata a diventare un’area di parcheggio.
Proprio così: una colata di cemento nero seppellirà un luogo che – prima ancora d’esser “casa” spirituale per molti fedeli – è quel “simbolo dell’identità cristiana ed europea” attraverso cui, secondo Gian Micalessin, passa “la conquista di Roma” minacciata da Daesh.
Le sequenze del “rastrellamento” di Santa Rita sembrano estratte da un video delle bandiere nere, tanto che arriva la scomunica della leader del Front National. “E se facessimo dei parcheggi sul luogo delle moschee salafite piuttosto che distruggere le nostre chiese?”, domanda Marine Le Pen. Alla numero uno del Front National fa eco la nipote Marion, punto di riferimento della cordata conservatrice del Fn. “Prete trascinato da terra, chierichetti arrestati… il governo pronto a tutto per evacuare e radere al suolo la chiesa di Santa Rita mentre non fa nulla contro le moschee salafite” twitta la più giovane dei Le Pen.

La Police Nationale minimizza. “Trenta persone hanno cercato di opporsi allo sgombero. La loro evacuazione – si legge in un comunicato – è stata completata senza incidenti”. Eppure, le immagini choc continuano a rimbalzare nel cyberspazio da stamattina. Tanto che Alessandro Monteduro, direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre, al telefono con Gli Occhi della Guerra, si domanda: “È Parigi o Mosul?”. “Immagini simili – racconta Monteduro – si vedono quotidianamente nelle roccaforti del Califfato, in Cina o in Corea del Nord”.
Eppure, chi osserva attentamente le dinamiche d’Oltralpe sa perfettamente che l’episodio di questa mattina è solo l’ultimo pezzetto di un puzzle che, spiega il direttore di ACS Italia, racconta “l’inesorabile processo di decristianizzazione dell’Europa”. Un processo che, secondo Monteduro, parte proprio dalla Francia assediata – non a caso – dal terrorismo internazionale. Nella lunga lista di “episodi Mosul” elencati da Monteduro, c’è anche l’affissione della Carta della laicità, all’inizio dell’anno scolastico 2012-2013. Il testo, diramato in tutte le scuole di Francia, bandisce dalle classi transalpine i simboli di tutte le religioni. Secondo il direttore di ACS, così facendo si “allontana il sacro dalla sfera pubblica per abbandonarlo alle distorsioni del fondamentalismo”.

Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/francia-chiesa-sgomberata-da-polizia/

Da "I sogni di Don Bosco"

"Le leggi di Francia non riconoscono piú il Creatore, ma il Creatore si farà conoscere e la visiterà per tre volte con la verga del suo furore. La prima volta, Egli abbatterà la sua superbia con le sconfitte, con il saccheggio e con la strage dei raccolti, degli animali e degli uomini. La seconda volta, la grande prostituta di Babilonia, quella che i buoni chiamano il "Postribolo d'Europa", sarà privata del capo, in preda a disordini! Parigi… Parigi! Invece di armarti nel nome del Signore, tu ti circondi di case di immoralità! Ma esse saranno distrutte da te stessa! L'idolo tuo, il Panteon, sarà incenerito, affinché si avveri che mentita est iniquitas sibi (l'iniquità ha mentito a sé stessa). I tuoi nemici ti metteranno nelle angustie, nella fame, nello spavento e nell'abominio delle nazioni. Ma guai a te se non riconoscerai la mano di chi ti percuote! Io voglio punire l'immoralità, l'abbandono, il disprezzo della mia legge! La terza volta, tu cadrai in mano straniera: i tuoi nemici vedranno da lontano i tuoi palazzi in fiamme, le tue abitazioni divenute un mucchio di rovine, bagnate dal sangue dei tuoi prodi che non sono piú! Ma ecco un gran guerriero dal Nord che tiene, nella sua mano destra, uno stendardo sul quale è scritto: "Irresistibile mano del Signore!". 
In quell'istante il venerabile Vegliardo del Lazio gli andò incontro, sventolando una fiaccola ardentissima. Allora, lo stendardo si dilatò, e di nero che era divenne bianco come la neve. Nel mezzo dello stendardo, in lettere d'oro, stava scritto il nome di COLUI che tutto può! Il guerriero e i suoi si inchinarono, profondamente, davanti al Vegliardo, e si strinsero le mani. "







 

giovedì 2 giugno 2016

Putin, l’ultimo Crociato?

Scriveva Silvano Panunzio su San Giovanni Bosco nella "Summa Sanctitatis": "Misteriosi sono certi suoi accenni che parlano non tanto di un Pontefice, quanto di un simbolico Anziano del Lazio. Questi si incontrerebbe, per stringere alleanza, con il Grande Guerriero del Nord." [1]
Panunzio comunque sembra essere dell'avviso che il Guerriero del Nord sia un discendente autentico dei Valois ovvero proveniente dalla Francia. Noi questa volta non ci vogliamo sbilanciare, aggiungendo un punto interrogativo al titolo del nostro articolo, non presente invece in quello che proponiamo alcune righe sotto. Vogliamo comunque sottolineare che "la Russia perenne è la Santa Russia
. (...) Il Cristianesimo russo è stato più di tutti provato e saggiato dal crogiolo della fornace: e rappresenta l'oro puro, reso finissimo dalle fiamme. Intanto, dalla Sacra Montagna dell'Athos, taumaturgici ieromonaci russi vigilano e impetrano, formando la vera aristocrazia che dirige nell'invisibile e che, a tempo debito, tutto può ottenere da Dio." [2]

Dal blog di Nino Spirlì
[http://blog.ilgiornale.it/spirli/2016/05/31/putin-lultimo-crociato/]


Dal trono che, in uno dei più antichi monasteri ortodossi del Monte Athos, fu riservato agli imperatori bizantini, Putin, l’ultimo Zar di tutte le Russie, si conferma apostolo di Cristo e difensore della Cristianità.

Baluardo contro l’islamizzazione progettata a tavolino da chi pretende di meticciare l’Europa e il resto dell’Occidente anche nella Fede, oltre che nelle carni e nell’identità. Da chi crede di poter cancellare indegnamente l’unico messaggio d’Amore che l’Umanità tutta abbia abbracciato con l’abbandono fiducioso ad un Dio di Misericordia e Pace. Quel Dio che, ancora oggi, è messo di nuovo in croce dal demonio umano, presunto signore della Terra. Gesù Cristo, che pesa sulle coscienze colpevoli quanto un macigno per la Sua leggerezza e semplicità. Gesù, Padre dell’Occidente moderno, che detta un solo comandamento: Ama il tuo prossimo quanto ami te stesso.
E’, dunque, dall’amore verso se stessi che bisogna partire, per definire il progetto di Dio, nato con la Creazione. Dalla coscienza di sé, e la scelta di sé. Dalla conferma della consapevolezza di essere figlio e fratello del Creatore, parte di quel Cristo che, Dio e Uomo consapevole della propria divinità, affrontò la menzogna, l’accusa, la condanna, il supplizio e la morte, per diventare Esempio, Via e Vita per tutti noi.
Quel Nazareno innocente, al quale, 2000 anni dopo la colpevole crocifissione, sputiamo in faccia il nostro rifiuto, l’odio, per dabbenaggine, ignoranza e comodo silenzio complice delle mille nefandezze di chi sta tentando di cancellarcelo dal cuore, Gesù, per installarci il nulla. La finta bontà, forse. Travestita di stupido buonismo, che si alimenta di esteriorità e recide le profonde radici della carità cristiana, cosciente e devota.
Russian President Vladimir Putin visits Mount Athos

Putin, del messaggio cristiano e di Gesù Cristo, ne ha fatto missione!
E la sua visita ai santi monaci ortodossi del Monte Athos, in Grecia, luogo santo e benedetto per eccellenza nel panorama cristiano, ne è la conferma! Una devozione alla Fede unica, inscindibile e antica, con la speranza, la certezza, di una benedizione che arrivi direttamente dal Cielo. Che, sull’Athos, tocca la Terra e la sposa. Putin che salva i cristiani nelle terre invase dagli infedeli assassini e regala loro la speranza di un futuro libero e pacifico.
Quello stesso Putin che parte per le zone di guerra e stabilisce personalmente le strategie, la tattica, per debellare quel terrorismo islamico, che è armato non solo di kalashnikov e coltelli, ma, anche e soprattutto, di parole e preghiere di morte.
Putin che da lezioni ad un’Europa serva della peggiore massoneria americana, senzadio e senza morale. Questa Europa cafona, la quale si spoglia della propria ultramillenaria Identità, fatta di Arte e Cultura, Filosofia e Scienza, per farsi invadere confusamente  da hotdog e kekab, da salsicce di porco americano e panini con frattaglie di montone. Per farsi meticciare fin dentro l’anima senza opporre una benché minima resistenza. Convinta, forse, che il dio degli islamici sia misericordioso quanto Gesù.
Ma Gesù è Dio. Il resto è vento del deserto. Furia e carestia insieme. 
E Putin, ultimo Crociato, questo lo sa.
Fra me e me.

[1] Silvano Panunzio, Summa Sanctitatis, Ed. Cantagalli (cap. Miracoli di giorno, Visioni di Notte - Don Bosco).
[2] Silvano Panunzio, Russia e Santa Russia, Metapolitica n.2 del 29.X.1976